L’Omegna si prende quanto aveva perso l’anno prima, il Savona termina al 4° posto “grazie” a un finale di torneo disastroso che vede i biancoblù conquistare 3 soli punti in 6 giornate.
Il gruppo comunque è valido, cementificato anche dalle continue “trovate” di Robbiano che, tra l’altro, licenzia l’allenatore Tognon al termine del girone di andata, dopo che questi aveva subito una sola sconfitta in 17 partite e aveva battuto l’Omegna nello scontro diretto!
In questa stagione arriva a Savona uno dei protagonisti assoluti degli anni a cavallo fra i ’70 e gli ’80: Giuseppe Ridolfi, portiere dalle grandi doti acrobatiche a causa di un’altezza non eccezionale, ma capace di balzi felini che faranno innamorare migliaia di tifosi. In realtà Ridolfi aveva già vissuto un (tragico) precedente con il Savona: era il giovane portiere del Marzotto nella triste domenica in cui Fausto Gadolla venne stroncato da un infarto sulle tribune del campo di Valdagno. Nessuno allora avrebbe potuto immaginare che dieci anni dopo, e per 5 stagioni, avrebbe scritto tra le più belle pagine sportive biancoblù.