Parla Felice Tufano
L’ANNO DELL’ULTIMA PROMOZIONE IN C I BIANCOBLÙ INSEGUITORI VINSERO IN CASA DELL’ALLORA CAPOLISTA IVREA
«Ma l’Entella
non è come
quel Savona»
Felice Tufano, che allora allenava gli Striscioni,
è convinto: solo un’analogia, finirà diversamente
APRILE 2002: il Savona inseguitore
gioca sul campo della capolista. I
biancoblù di Tufano, già vincitori all’andata,
battono 1-0 l’Ivrea di
Iacolino.
Risultato che ripeteranno nello
spareggio a Voghera. Dopo l’1-0 dell’Entella
al Bacigalupo più di un tifoso
ha toccato ferro. I biancoblù rischiano
davvero di fare la fine di
quell’Ivrea? Abbiamo chiesto proprio
a Felice Tufano di fare un confronto tra questa e quella situazione.
L’Entella di oggi può ripetere la
rimonta del Savona di allora?
«Certamente i chiavaresi non
hanno nulla da perdere, hanno ritrovato
entusiasmo ed è una situazione
ideale. Però le analogie si fermano
qui».
Perché?
«Esistono sostanziali differenze
rispetto a quella stagione. Vincendo
a Ivrea noi raggiungemmo in classifica
i nostri avversari;
oggi il
Savona ha sette
punti di vantaggio
da amministrare
».
Solo questo?
«No. Allora
l’Ivrea aveva fatto i punti prima e
stava rallentando
mentre noi
recuperavamo quasi ogni domenica.
Oggi, a parte questa sconfitta che
ci può stare, fino a domenica il divario
si stava incrementando a favore
del Savona».
Però questa squadra soffre le
partite importanti...
«No comment, non mi va di rispondere
a questa domanda. Dico
che finora il Savona ha fatto un campionato
ottimo. È una sconfitta che
non pregiudica nulla.
Quale ricetta dopo un ko così?
«Continuare a lavorare come finora.
Iacolino non permetterà che si
abbassi la guardia.Ma ci vorrà un riscatto
immediato. A quel punto anche questo incidente di percorso potrà essere archiviato come tale e non
inciderà più».
Un consiglio?
«Stare concentrati, ma anche
tranquilli. L’Entella è distante».
ANALISI CON IL D.G. ARMIENTI SUI PUNTI DEBOLI NEL DERBY
Savona, cinque errori da non rifare
«Ma il vantaggio è tranquillizzante». Il capitano Ponzo: certe sconfitte servono per crescere
SVISCERARE la partita con l’Entella
per individuare e comprendere gli
errori, poi guardare avanti. «Perché
le sconfitte, se processate nel modo
giusto, possono insegnare molto», fa
notare il capitano Paolo Ponzo. Con
il d.g. Mino Armienti esaminiamo i
cinque punti che hanno indirizzato
la partita nel modo meno favorevole
ai biancoblù.
1 Tensione eccessiva. Il Savona è
arrivato al match caricato come una
molla. Fin troppo. La prova è che nel
primo scorcio di partita il pallone
sembrava una saponetta tra i piedi:
errori di controllo e di misura, appoggi
sbagliati.«Non abbiamo giocato
come una squadra che ha dieci
punti di vantaggio - analizza
il d.g. - Loro
erano più agguerriti di noi. Anche
se devo dire che mi aspettavo
un’Entella più forte. Mi era piaciuta
di più all’andata. Ciononostante ci ha
portato via i tre punti e ora ha il morale
a mille. Ed è questa l’unica cosa
che può preoccupare. Non il resto:
tra noi e loro continua a esserci una
bella differenza».
2 Gli infortuni. «Hanno pesato
tantissimo - dice
Armienti - e
non è
un modo per svicolare. Andreotti
stava facendo viaggiare la squadra e
metteva in apprensione gli avversari
con le sue giocate. Di Leo, dietro, fa la
differenza perché non molla mai. Peraltro
un infortunio era preventivabile,
purtroppo, visto che da due mesi
a questa parte si allena pochissimo
per via della pubalgia». Andreotti ne
avrà per due-tre
settimane; per Di
Leo si attende l’esito degli esami.
3 L’arbitro. Non è la solita scusante.
Il rigore generoso al 95’ non compensa
quello non concesso su Zirilli
al quarto d’ora del secondo tempo,
sullo 0-0.
«Con tutto il rispetto - annota il d.
g. - non mi è sembrato il direttore
adatto per una partita così.
L’arbitro ha permesso all’Entella diversi
interventi rudi e alla nostra prima
entrata dura ha estratto il giallo.
Il rigore, anzi due rigori su Zirilli
c’erano e se ci sono vanno dati».
4 Squadra sbilanciata. Il primo
tempo è stato tatticamente perfetto:
i biancoblù hanno congelato la partita come da piani della vigilia.
Nella ripresa,
invece, sono andati sempre
più frequentemente a cercare il gol,
lasciando varchi invitanti. È bastato
un errore (Montingelli) per dare via
libera all’azione del gol, su cui Soragna
ha preceduto Gallotti (non Barca).
«A un certo punto, probabilmente,
abbiamo pensato che si potesse
chiudere il campionato vincendo la
partita - argomenta
Armienti - D’altronde
la nostra mentalità è quella di
giocare sempre per vincere, è difficile cambiarla di colpo.
E poi volevamo
fare un regalo ai nostri tifosi. A volte
capita di sbagliare per generosità. Ma
non sono preoccupato: abbiamo preso
un puntapiede, ma il cammino
prosegue. A cominciare da domenica
a Settimo».
5 L’errore dal dischetto. Il capitano Ponzo ha detto,
a caldo:«Il rigore?
Molle, come tutta la nostra partita
». Zirilli ha sbagliato ma non tutte
le colpe sono sue. I tifosi lo hanno già
ampiamente perdonato. Però, nell’occasione,
sarebbe stato meglio affidare
ad altri l’incarico di calciare.
«A Ziro ho detto che, comunque, non
doveva stare fermo lì sulla linea ad
aspettare che quelli dell’Entella finissero
di fare la manfrina». Zirilli è
arrivato al momento di calciare scarico
e stanco. «E comunque, a quel
punto, niente “piatto”: si tira una
bomba sotto la traversa».
Errori, si diceva, da esaminare con
cura, comprendere, e poi passare oltre.
Il calendario offre, prima dell’ultimo
big-match
della stagione (a Casale)
un paio di partite ad hoc per riportare
squadra e ambiente sulla
strada giusta.
«Noi siamo una squadra di qualità -
chiude
Armienti - e
come tale dobbiamo
giocare. Sette punti sono un
vantaggio tranquillizzante per sistemare
le cose senza affanno. Ma anche senza perdere tempo.
C’è la C che
ci aspetta».
SETTIMO E LAVAGNESE
PRIMA DEL CLOU
CONTRO IL CASALE
TRE squadre Savona,
Entella,
Casale e
nove partite ancora
da giocare, con 27 punti in
palio. Tenuto conto che i nerostellati
devono recuperare la
partita di Alba, rinviata domenica,
diamo un’occhiata al calendario
delle prime tre da domenica
prossima alla fine della
stagione.
Domenica 14/3: Settimo-Savona,
Casale-Sarzanese,
Entella-Aquanera.
Domenica 21/3: Savona-Lavagnese,
Chieri-Entella,
Casale-Sarzanese.
Sabato 27/3: Casale-Savona,
Cuneo-Entella.
Domenica11/4: Savona-Aosta,
Entella-Vigevano,
Pro Settimo-Casale.
Domenica 18/4:Acqui-Savona,
Casale-Chieri,
Settimo-Entella.
Domenica 25/4: Savona-Rivoli,
Entella-Lavagnese,
Derthona-Casale.
Domenica 2/5: Albese-Savona,
Aosta-Entella,
CAsale-Aquanera.
Domenica 9/5: Savona-Arenzano,
Entella-Rivoli,
Cuneo-Casale.
Domenica 16/5: Sestrese-SAvona,
Casale-Entella.
Fonte: www.ilsecoloxix.it