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L'ENTELLA ROVINA LA GRANDE FESTA DEL SAVONA
Postato Lunedì, 08 marzo ore 08:43 di FabioAstengo

Rassegna stampa

Emozioni a non finire nella supersfida del "Bacigalupo"



Emozioni a non finire nella supersfida del "Bacigalupo"
La Virtus Entella rovina la grande festa del Savona

Soragna, il gol decisivo dell'ex. Mosca para il rigore del possibile pari a Zirilli al 95'

Savona. Il Savona sbaglia la partita, dall'approccio pre-gara all'interpretazione tattica. L'Entella no: azzecca tutte le mosse, il ritmo, gli aggiustamenti sul campo nel corso della partita. Inventa un grande gol, segnando in contropiede a una squadra che avrebbe voluto (e dovuto) invece controllare la partita e trova uno strepitoso Mosca che, prima e dopo il vantaggio, salva il risultato sventando una palla gol e un calcio di rigore.
Sta tutta qui la partita tra Savona ed Entella, il cui esito riaccende la fiammella biancoceleste di promozione in C, non tanto per la situazione attuale - il distacco in classifica , sette punti, rimane comunque importante - quanto per le conseguenze psicologiche di questo 1-0, che rappresenta un volano di entusiasmo per la squadra del presidente Gozzi e, di contro, rischia di avere inferto un pugno al plesso solare della sicurezza in casa biancoblù.
L'Entella ha fatto sua la gara quando invece si poteva pensare che al massimo avrebbe potuto pareggiarla. Dopo un primo tempo in cui i genovesi non avevano saputo approfittare del vento alle loro spalle e non avevano mai chiamato Pascarella alla parata.
Il Savona nella prima parte aveva controllato bene l'incontro, sorretto dalla felice vena di Andreotti e aiutato dalle abituali difficoltà che l'Entella incontra quando deve "fare" la partita.
Invece, nella ripresa, la squadra di Iacolino si è di fatto consegnata agli avversari ripetendo lo stesso errore della gara di andata: occupando progressivamente la metà campo ospite (prima del gol il tabellino recita sette conclusioni a rete savonesi, nessuna chiavarese) fino a lasciare in contropiede il colpo del ko che l'undici di Terzulli aspettava: fuga di Corradi lungo l'out sinistro con Antonelli che n on interviene; cross dal fondo per il colpo migliore di Soragna, la deviazione di testa rubando il tempo al difensore. Peraltro, l'unico modo in cui ieri l'Entella avrebbe potuto vincere al Bacigalupo.
Errori a parte, il Savona può lamentarsi a ragione per alcuni episodi: l'infortunio del "faro" Andreotti avvenuto proprio all'inizio della seconda parte di gara, quello del regista difensivo Di Leo pochi minuti prima di subire il gol e soprattutto la mancata concessione di un rigore solare, al 13' del secondo tempo, quando su un cross di Montingelli dalla destra Commitante ha affondato Zirilli all'altezza dell'area piccola.
Episodio, anche se meno evidente, ripetuto con gli stessi protagonisti pochi minuti dopo il vantaggio chiavarese, questa volta su cross sempre dal fondo dell'esordiente Ferretti. L'arbitro Fanton ha finito per concedere il penalty ai biancoblù di casa quando probabilmente l'intervento di Del Brocco (ancora su Zirilli) non era di tale gravità da giustificarne la concessione. Le lunghe proteste da parte entelliana non hanno fatto cambiare idea al direttore di gara ma hanno avuto il potere di scaricare le pile di Zirilli, il cui fiacco tiro è stato agilmente sventato da Mosca, vero eroe della giornata. Pochi secondi dopo l'arbitro ha fischiato la fine.
Senza Paroni, Rondon, Vasoio e Castorina l'Entella ha comunque mostrato solidità nell'organico. Mosca non ha certo fatto rimpiangere il portiere titolare e Corradi ha fatto il diavolo a quattro tenendo in apprensione la difesa avversaria. Probabilmente è stato il Savona a pagare di più assenze (Bottiglieri, Garin) e infortuni in corso d'opera.
La tensione del derby, che non ha offuscato la bellissima coreografia iniziale dei tifosi del Savona (un'enorme Torretta di cartone, bandierine e coriandoli), è esplosa in alcune scaramucce in campo - sia tra i giocatori, sia tra i calciatori ospiti e il pubblico - e soprattutto, nel corridoio che porta agli spogliatoi subito dopo la fine. È volato qualche colpo proibito, le cui conseguenze, se ci saranno, si scopriranno solo mercoledì quando il giudice sportivo si sarà pronunciato dopo aver letto il rapporto di arbitro e collaboratori.

IL PAGELLONE BIANCOBLU'

Pascarella s.v.
Spettatore di fatto per tutto il match. Sul gol non si aspettava che Soragna rubasse il tempo a Barca.
N. Antonelli 5.5
Rovina una buona partita permettendo a Corradi di percorrere indisturbato sessanta metri lungo l'out nell'azione della rete ospite. Fino a quel momento aveva giocato una gara discreta.
Candolini 6
Torna a sinistra, che non è la sua fascia di elezione. Gli tocca prima Corradi, che tiene bene. Meno pimpante del solito nelle proiezioni.
Chiarini 6
Un suo colpo di testa obbliga Mosca al primo dei miracoli salvarisultato. Non ha gli spunti di Bottiglieri ma offre maggiore copertura in fase di ripiegamento.
Gallotti 6
All'avvio patisce il vento, che sposta le traiettorie, e l'eccessiva tensione. Cresce alla distanza, ma non oltre la sufficienza.
Di Leo 6
Come il compagno di linea soffre nella prima parte mostrando qualche inconsueta indecisione. Poi trova le misure ma è fermato da un malanno muscolare (BARCA 5 Sorpreso dal guizzo di Soragna. Da troppo tempo fuori, fatica a trovare la posizione sulle ripartenze chiavaresi).
Ponzo 6
Per l'onestà con cui, a fine gara, ha ammesso gli errori suoi e di tutta la squadra. Capitano vero.
Montingelli 5
Avrebbe dovuto dare equilibrio alla manovra, peraltro un compito non adatto alle sue caratteristiche. Lascia questo peso sulle spalle di Andreotti. Spesso vicino (troppo) a Ponzo (FERRETTI s.v. Qualche spunto che fa ben sperare).
Zirilli 5
Rimane fermo due minuti ad aspettare di tirare il rigore mentre va in scena la pantomima di giocatori e panchina biancoceleste. Poi esegue fiacco e centrale, peraltro ripetendo l'esecuzione di Borzoli. Peccato, perché la partita era stata, come sempre, generosa e su lui c'era un rigore molto più netto di quello concesso.
Sogno 5.5
Segnali di ripresa, soprattutto fisica, nel primo tempo. Scompare alla distanza.
Andreotti 6.5
L'unico con le idee chiare. Uscito lui si è spenta la luce nella costruzione del gioco (M. ANTONELLI 5.5 Prova a sorreggere, sbaglia le sue specialità: i calci di punizione).

IL PAGELLONE BIANCOCELESTE

Mosca 8
Sostituisce il titolare Paroni e regala il successo alla sua squadra. Sempre attento e preciso nelle uscite, compie l'impresa di parare il rigore.
Del Brocco 5.5
Commette il fallo del rigore che avrebbe potuto scrivere la parola fine al campionato. Fino a quel momento aveva retto bene.
Rega 6
Un Ponzo non in grande giornata gli facilita il compito. Difende con ordine senza correre troppi rischi.
Merzek 6
Il primo degli ammoniti in casa Entella. Sempre puntuale e presente quando c'è da sbrogliare la matassa.
Manoni 6
La grinta non gli manca, certi atteggiamenti e provocazioni però alla lunga possono anche essere un'arma controproducente.
Commitante 5.5
Per due volte rischia atterrando Zirilli in piena area. L'arbitro lo perdona in entrambe le occasioni.
Cargiolli 6.5
Nel primo tempo regala una palla d'oro a Soragna ma il centravanti non la sfrutta a dovere. Lotta e dà consistenza al centrocampo senza disdegnare il lavoro di fino. Il più attivo della linea dei trequartisti.
Hamlili 6.5
Uno dei giovani più bravi e promettenti del girone non è brillante come il solito. Il campo non lo aiuta.
Soragna 6.5
L'ex biancoblù lascia il segno. Nel primo tempo si mangia una occasione enorme. Nella seconda frazione si riscatta segnando di testa la rete della vittoria.
Fiumicelli 6
Primi venti minuti arrembanti. Con Soragna e Corradi tenta triangolazioni spesso impossibili sul campo bagnato (BALACCHI 6 Gioca sulle ali del vantaggio).
Corradi 7.5
Riscatta alla grande l'opaca prestazione di sette giorni fa contro il Derthona. E' il migliore della squadra insieme a Mosca. Scattante, tonico, determinato, ispira tutte le azioni offensive dei chiavaresi. Sua la splendida discesa sull'out sinistro e il cross pennellato per la rete di Soragna (BODINI 6.5 Si cala subito nella parte sfruttando gli spazi per qualche interessante sortita).
Arbitro fanton 5
È un giovane (28 anni) in carriera. Lo conferma per buoni tratti del match. Però sbaglia tre volte: non concede due rigori evidenti ai biancoblù e lo fa quando, probabilmente, il penalty non c'è.

M. Cer.

Il tecnico di casa iacolino non si abbatte
«Mancata la velocità ma avremmo potuto brindare anche oggi»

Campionato riaperto? «Non è mai stato chiuso...»

Savona. Tanta rabbia e la consapevolezza di aver sprecato il primo di una serie di match ball. Questo il clima che si respira nello spogliatoio del Savona dopo la sconfitta contro la bestia nera Entella.
«Non abbiamo fatto la nostra migliore partita - commenta Paolo Ponzo - Io come capitano mi assumo le responsabilità di questa sconfitta. Abbiamo messo in campo poca cattiveria, i nostri avversari sono stati più scaltri. Sono amareggiato».
Il bollente dopo partita, durante il quale sono volati non pochi colpi proibiti, ha lasciato il segno. «Sono stanco del fair-play a fine partita, è una sciocchezza. Il fair-play dovrebbe esserci in campo, siccome non c'è non bisogna farlo neanche alla fine perché ci si prende in giro».
Sconfitta con l'Albese e doppio stop con l'Entella. Allora è vero, come dice qualcuno, che il Savona vincerà il campionato battendo le 'piccole'?
«I campionati si vincono facendo più punti delle altre squadre. Sono molto critico per la prestazione di oggi ma se abbiamo questi punti ce li meritiamo. Delle altre squadre non me ne frega proprio niente, cercano in tutti i modi di sputare fango sul Savona ma noi stiamo lavorando bene e continuiamo per la nostra strada".
Domenica si riparte in casa del Settimo. In settimana occorrerà ricaricare le pile.
«Dobbiamo essere consci delle nostre qualità e della nostra forza. Succede che quando non si fanno prestazione di livello e si incontra una buona squadra si possa essere puniti per degli episodi. Dobbiamo accettare la sconfitta e ripartire immediatamente. Il rigore, diciamo molle, calciato da Zirilli rispecchia un po' tutta la nostra partita, che è stata altrettanto molle. Abbiamo attaccato disordinatamente anche se in fondo non abbiamo concesso molto agli avversari. Sono molto critico sulla nostra prestazione».
Puntuale l'analisi di mister Salvatore Iacolino. «Il Savona ha giocato al di sotto delle aspettative perché non ha saputo imprimere velocità al gioco contro una squadra che, onestamente, oggi era ampiamente alla nostra portata. Anche non giocando bene avremmo potuto vincere comunque: loro nel secondo tempo sono entrati in area solo una volta e hanno fatto gol». «Al di là di questa considerazione - aggiunge - siamo mancati noi, loro hanno fatto quello che potevano e dovevano fare».
Con sette punti di vantaggio il campionato si è riaperto. «Io lo consideravo aperto anche quando avevamo dieci punti di vantaggio - risponde l'allenatore - adesso dovremo stare con le antenne dritte e cercare di fare bene, non possiamo più permetterci passi falsi".
Esordio sfortunato per Ferretti. «Sono dispiaciuto perché abbiamo perso contro una concorrente diretta e si poteva fare meglio - dice l'argentino - Sono invece contento per il mio esordio. Siamo a più sette punti e dobbiamo continuare a lavorare e rimanere concentrati fino alla fine».

L'allenatore ospite Terzulli si toglie un sassolino
«Vinto all'andata e al ritorno siamo sempre stati superiori»

Savona. Lo slogan in settimana lo avevano creato loro stessi. Per l'Entella a Savona doveva essere la partita dell'orgoglio. La gara perfetta, nella quale dimostrare che i dieci punti di differenza che c'erano prima del fischio d'inizio non rappresentavano bene la realtà.
Per cercare la massima concentrazione sulla sponda destra dell'Entella, d'altra parte, non avevano lasciato nulla al caso: in settimana allenamenti a porte chiuse sull'erba sintetica del "Comunale" e squadra in ritiro a Savona. E la partita perfetta l'Entella l'ha giocata sul campo.
«Orgoglio, tenacia, voglia di dimostrare che questa squadra non è seconda a nessuno, nemmeno al Savona, che poi magari vincerà il campionato, ma con noi ha fatto zero punti». Il presidente dei biancocelesti Antonio Gozzi è un fiume in piena, travolto dalla felicità, perché a Chiavari questa partita, anche se sottotraccia, l'aspettavano. «Volevamo dimostrare di essere una squadra forte - continua Gozzi - che ha valore, attributi e può competere contro una grande come il Savona. Questa era la partita giusta, la squadra è stata grandissima e ha saputo vincere anche contro le avversità, perché quel rigore regalato non ci va proprio giù».
Il rigore parato da Mosca a Zirilli in pieno recupero poteva essere il boccone amaro, il veleno nella coda. «Sarebbe stata un'ingiustizia tremenda - attacca il tecnico dei biancocelesti Claudio Terzulli - che la squadra non avrebbe meritato perché ha giocato una grandissima partita. Siamo stati assolutamente superiori, la nostra vittoria non fa una grinza e fa il paio con quella dell'andata. Quella volta c'era il sole e faceva caldo, oggi c'era molto freddo e abbiamo vinto lo stesso, dimostrando che quando il momento è importante questa squadra c'è sempre e raramente fallisce l'appuntamento».
Il successo di Savona potrebbe essere una spinta morale fortissima per i biancocelesti nelle ultime nove partite di campionato. «Questa vittoria non deve cambiare in nessun modo il nostro approccio mentale. Dobbiamo continuare a lavorare - dice ancora Terzulli - settimana dopo settimana, con la testa e la voglia giusta e poi alla fine, e solo in quel momento, faremo i conti. Il nostro fino ad oggi è un campionato di grande livello, lo abbiamo dimostrato battendo due volte il Savona, ma anche in tante altre occasioni. Il nostro unico imperativo deve essere quello di continuare a credere in quello che abbiamo sempre fatto dal primo giorno di lavoro».

Fonte: www.ilsecoloxix.it


 
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