Apre Montingelli, poi Zirilli-Sogno-Zirilli
Non inganni il risultato, il Savona per mezz’ora ha stentato più del dovuto: lento, impacciato, in palese difficoltà a centrocampo. Poi, una volta sbloccato il risultato, tutto è magicamente tornato come un paio di mesi fa: giocate di prima, volate sulle fasce, sovrapposizioni. Il Savona che conosciamo, insomma. Come se si fosse finalmente riaccesa una lampadina di cui, per qualche tempo, non si riusciva più a trovare l’interruttore.
Si è riacceso anche l’interesse del pubblico: complice la giornata primaverile, sulle gradinate sono tornati in tanti. Non tantissimi, sia chiaro, ma oltre la fatidica soglia dei 1.000 presenti, e questo nonostante l’avversario non di grandissimo richiamo. Però quello che ha fatto più piacere è stata la partecipazione del pubblico all’evento: non una cornice silente o mugugnante, ma un contorno vivace, passionale, che ha preso più volte di mira sia l’allenatore ospite, per via della storiaccia dei cambi nella partita contro l’Entella, sia l’arbitro Zappatore, che dovrebbe seguire il destino segnato nel suo cognome e dedicarsi alla terra piuttosto che arbitrare con il “metodo” messo in mostra oggi.
Dicevamo della partita: l’impatto ospite sull’incontro è stato sicuramente di maggior peso, i ducali cercavano di prendere il controllo del match nonostante le evidenti lacune tecniche, cui sopperivano con corsa e forza di volontà. Il Savona sembrava abbastanza smarrito, il centrocampo stentava e così si arrivava ai soliti, inutili, lanci lunghi dalla difesa. Si andava avanti a strapponi, con Zirilli che al 6’ scappava in contropiede approfittando di rinvio dalle retrovie e dell’assenza di difensori ospiti: Tani usciva fino alla trequarti per cercare di contrastarlo, l’attaccante lo superava ma si decentrava leggermente e al momento del tiro verso la porta sguarnita la palla veniva avventurosamente ribattuta da un difensore in fallo laterale. Al quarto d’ora il Savona provava lo sfondamento di forza dalla sinistra, palla a Zirilli al limite, giravolta e tiro sul primo palo che Tani controllava a terra. Ancora due minuti e, da calcio d’angolo, Ponzo appoggiava a destra per Antonelli, cross al centro, si accendeva una mischia risolta in mezza girata da Gallotti, che centrava in pieno la traversa. Mancava la continuità, agli striscioni, per riuscire a mettere sotto pressione la difesa ospite, ma al 35’ la buona sorte dava loro una mano: punizione di Bottiglieri dalla trequarti con spiovente al centro, Tani usciva in maniera avventurosa e smanacciava corto, Montingelli controllava e appoggiava in rete dai 15 metri; poi il centrocampista veniva sotto la gradinata a dare sfogo a tutta la sua gioia mista alla rabbia per una stagione veramente tribolata.
Da questo momento cominciava un altro match: i ducali, costretti ad attaccare, spingevano ma lasciavano anche maggiori varchi difensivi, favorendo lo spettacolo. Al 40’ Gambuto provava il traversone dalla sinistra, Pascarella usciva fin quasi al limite per la presa alta ma sulla ricaduta perdeva la sfera che rotolava ai 25 metri a Beltrami, il cui tiro a porta vuota era però sbagliato. Al 43’ nuova punizione dalla sinistra di Bottiglieri, cross teso a centro area e Zirilli in tuffo anticipava tutti, andando a siglare il 2-0.
Nella ripresa la musica era, giocoforza, diversa: il Savona tornava a fare come il gatto con il topo e bisognava aspettare 16 minuti per vedere il gol più bello della giornata, impossibile da descrivere correttamente perchè manca il senso della velocità dell’esecuzione, ma ci proviamo lo stesso. Sogno, sotto la gradinata, saltava un avversario con un giochetto con il piede sotto al pallone, poi un altro con un’altra finta ubriacante, appoggiava al centro per Garìn che gliela restituiva al limite sinistro, Sogno si incuneava in area e faceva secco Tani con un diagonale sul secondo palo. Quello che salutava questa rete non era un urlo, ma una vera e propria ovazione: anche i più venali avevano capito di avere speso bene i loro soldi, oggi.
Gli ospiti non ne avevano più, sia fisicamente, sia moralmente e al 31’ arrivava anche la doppietta del “bomberone”: scambio in velocità sulla sinistra Zirilli-Bottiglieri-Zirilli, palla smarcante all’interno dell’area, due passi e Tani veniva battuto da un altro diagonale pressoché identico a quello di prima. Un attimo primo della segnalazione del recupero c’era di nuovo Sogno che scappava sulla sinistra, arrivato sul fondo crossava al limite dell’area piccola per la schiacciata di testa di Zirilli che Tani, con un vero e proprio miracolo, riusciva a intercettare evitando così il pokerissimo.
Finita la partita, i pensieri di tutti erano già rivolti a domenica prossima contro l’Aquanera: si prevede una nuova ondata di maltempo e il campo non sarà certamente in buone condizioni. Un’insidia in più, oltre ad un avversario certamente desideroso di riscattare lo 0-6 dell’andata.