Inviato: Mer 24 Feb 2010, 8:14 pm Oggetto: l'intervista di Tuttosport al Presidente Pesce
Intervista al presidente che sta riportando i liguri tra i professionisti
«Il Savona? Vale la serie B»
PESCE «E’possibile, se mi daranno una mano»
«I nostri leader? Iacolino e Ponzo: sono le bandiere di oggi, possono esserlo anche domani. Solo noi possiamo perdere la promozione»
GUIDO FERRARO
DIECI PUNTI di vantaggio sulla seconda a undici giornate dalla fine del campionato, 58 gol realizzati, miglior attacco di tutta la serie D, dodici gol fatti e uno subito nelle sette gare del girone di ritorno. Sono i numeri della corazzata Savona che sta volando verso il ritorno nel calcio professionistico che il club ligure ha lasciato 2003/2004 retrocendo dalla C2 dopo i playout con il Legnano. L’ultima volta in C1 nel 1973/74 e l’ultima in serie B nel 1966/67. Dopo anni difficili, nei quali gli “striscioni” biancoblł hanno anche conosciuto l’amarezza dell’Eccellenza, che sentivano troppo “stretta” per una cittą di 62.000 abitanti capoluogo di provincia, la rinascita č partita nell’estate 2009 con l’arrivo del nuovo presidente Andrea Pesce.
Un uono felice e fortunato, come si sta a +10?
«La temperatura giusta in questa stagione fredda, si sta bene. Vediamo di migliorarla se sarą possibile...».
Vi sentite vicini alla meta?
«Di strada da percorrere ne abbiamo ancora parecchia, ci sono i mesi finali, quelli decisivi, meglio dar retta al nostro mister Iacolino che dispensa sempre pillole di saggezza e rimanere con i piedi per terra, anche se, onestamente, ora pił che mai il campionato possiamo perderlo solo noi».
Quale il leit motiv di questo Savona vincente?
«Un gruppo molto unito che si aiuta in campo e fuori, che non si č mai sentito appagato, con un carattere forte, che anche nei rari momenti di rara difficoltą, dopo le uniche due sconfitte, ha saputo reagire alla grande».
Chi sono i leader?
«Sicuramente mister Iacolino e il nostro capitano Paolo Ponzo che tra pochi giorni compie 38 anni: un vero esempio in campo e fuori, č stata una immensa fortuna per il Savona aver scelto di puntare su due professionisti di questo spessore sia umano che tecnico ».
Con loro anche tra i professionisti?
«Penso proprio di si, con Iacolino c’č la reciproca volontą di condividere per parecchio tempo un percorso che possa dare ad entrambi molte gioie. Ponzo ha fatto una scelta di vita, chiudere la carriera a due passi da casa. Sono entrambi le bandiere del Savona di oggi, possono esserlo del Savona di domani».
Che il presidente Pesce dove vorrebbe portare?
«Intanto arriviamo alla Seconda Divisione, poi vedremo se ci saranno i presupposti per provare a vincere ancora. Personalmente sono convinto che le ambizioni di una societą devono essere paritetiche a quelle della cittą, delle istituzioni, del pubblico che sta crescendo gara dopo gara, domenica oltre un migliaio. Se si vuole riportare il Savona ai fasti del passato, alla Prima Divisione, alla serie B io posso dare la mia disponibilitą, ma non da solo».
Si dice che uno dei motivi dei successi del Savona sia quello di essere una societą dove a dicidere siano in pochi.
«Verissimo! Ho voluto un club snello nei suoi vertici, con me il vicepresidente Fabrizio Oggianu e il ds Mino Armienti. Pochi ma buoni, ma questo non significa che le porte all’ingresso di nuovi azionisti o persone che vogliono dare una mano siano chiuse, anzi...».
Dopo otto mesi da presidente sono pił le gioie o i tormenti?
«E’ un ruolo che da grandi emozioni, impagabili momenti da assaporare, credo che il calcio, che non conoscevo prima di prendere il Savona, aiuti anche a crescere, a far capire certi attimi di vita, a superare le difficoltą, dimenticare le sofferenze e le problematiche della quotidianitą. In quei 90’ e pił minuti della gara l’adrenalina č altissima, quando si č totalmente coinvolti non č facile uscirne, se poi come nel mio caso, il Savona vince, diverte, strappa applausi, scelta migliore non potevo fare». (DTS)
Andrea Pesce, 44 anni, da 8 mesi patron del Savona
Be direi che so stadio nuovo lo fanno da 10000 posti seduti e coperti con struttura modulare che dà possibilità di ampliamento non è poi cosi male.Almeno per una città da neanche 70mila abitanti direi che va bene.
D'accordissimo con Panzer, vediamo anche di vedere in positivo le cose che si prospettano, uno stadio con 10000 posti a sedere non è per nulla male per una città di 62000 abitanti (un sesto ). Facendo un raffronto con Genova (700.000 ab.) con lo stesso rapporto di un sesto, dovrebbero avere uno stadio di 117.000 spettatori, (il Ferraris ne contiene 40000). La capienza degli stadi di una volta, senza alcun norma di sicurezza, era calcolata con spettatori all'impiedi e l'attuale Bacigalupo con spettatori a sedere non andrebbe oltre 10-11mila spettatori. Ricordiamo la non lontano partita con la Fiorentina del 2002/03, Gradinata, Tribuna e Distinti praticamente esauriti; uniche vuote le curve, spettatori totali 7.000 ....quindi....
Bravo Panzer!
SE lo fanno da 10000 posti seduti...
A vedere il disegno presentato dal Comune direi che ce ne entrano poco più della metà. Senza contare che è circondato da palazzi e capannoni, quindi non ampliabile.
e neanche coperto direi, facciamo cosi vediamo se chi ha confermato i 10000 posti sul giornale, lo fa anche dopo le elezioni?....l'unica cosa che mi stupisce è la signora dello stadio di San Siro....anzi proporrei un'intervista in tempi brevissimi chiedendo se lei un progetto lo ha visto
Certo che se ha ragione pirata allora addio sogni di gloria.Però Pesce dovrebbe essere al corrente della situazione e del progetto e non credo se ne stia zitto, o se ne è stato zitto al momento della presa visione.Anzi continua a parlare di sinergie con il palazzo.
Non puoi inserire nuovi Topic in questo forum Non puoi rispondere ai Topic in questo forum Non puoi modificare i tuoi messaggi in questo forum Non puoi cancellare i tuoi messaggi in questo forum Non puoi votare nei sondaggi in questo forum